CHI SIAMO

Il gruppo comprende 13 aziende dislocate nella bassa pianura friulana  tra il comune di Torviscosa e il comune di Sesto al Reghena.

Si occupano della coltivazione del pioppo destinato principalmente a imprese di trasformazione per la produzione di pannello multistrato e truciolare per il mobile, ma anche per i sottoprodotti usati nella  produzione di energia rinnovabile.

La richiesta del mercato del legno certificato e la sempre maggiore attenzione agli aspetti ecologici ed ambientali, hanno portato alla costituzione di questo gruppo con lo scopo di ottenere la certificazione forestale, raggiunta nell’ottobre 2015.

13

Aziende agricole che fanno parte del gruppo

914

Ettari coltivati a pioppo

48

Ettari a libera conservazione

255174

Piante certificate nel 2018

2004

<h2>I Certificazione</h2>

I Certificazione

Prima certificazione forestale italiana.

2006

<h2>SAIE Bologna</h2>

SAIE Bologna

Presentazione del primo sistema di certificazione in italia alla SAIE di Bologna tenuto da Turco Ivan promotore della certificazione in FVG

2015

<h2>II Certificazione</h2>

II Certificazione

Nascita del gruppo pioppicoltori bassa friulana primi in italia con certificazione forestale .

2017

<h2>Internazionale</h2>

Internazionale

Incontro internazionale sulla storia della pioppicoltura in fvg, certificazione del legname e tecniche colturali.

Incontro internazionale

Incontro internazionale  del 27 settembre 2017 con un gruppo di pioppicultori francesi.
Giornata promossa dal direttore del CREA nell’ambito degli scambi tecnico-culturali con i principali soggetti europei della coltivazione del pioppo.
Il gruppo pioppicultori bassa friulana è stato protagonista con oltre 1100ha coltivati a pioppo tutti con le prestigiose certificazioni forestali .
Presenti al meeting anche i rappresentanti dell’ispettorato forestale di Udine.
Tra i molti temi trattati oltre alle tecniche colturali anche la sperimentazione clonale e la storia della pioppicoltura in regione.

Territorio

Accanto alla coltivazione del pioppo vi è l’impegno delle singole aziende a mantenere e  conservare le aree boschive ed a libera evoluzione di proprietà delle stesse e non solo come per altro previsto dai disciplinari di certificazione.  Tali superfici oggi raggiungono un’estensione complessiva di 60 ettari.